Miss LIZ

Pensieri Parole Opere e Ossessioni
lunedì, 31 agosto 2009

RIESUMAZIONI - SOGNI RICORRENTI - Liz @ WHITE WEDDING - 01 NOVEMBRE 2005

 
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ORE 16.30 ENTRO IN SHAVASANA  (POSIZIONE DEL MORTO)
ORE 17.00 VEDO XXXXX SEDUTO SULLE RIVE DI UN FIUME CON LE GAMBE INCORCIATE CHE CANTA A SQUARCIA GOLA  ‘’TI AMO’’  DI U.TOZZI
FAMMI ABBRACCIARE UNA DONNA CHE STIRA CANTANDO….- E YYYY DI FIANCO A LUI  CHE RIDE PIEGATO A MEZZO, CHE GLI DICE:
-DAI CANTA, CANTA….AH AH AH CANTA! DIGLIELO’’ E XXXX CHE PROSEGUE:
-TI AMO E CHIEDO PERDONO RICORDI CHI SONO TI AMO TI AMO TI AMO TI AMO TI AMO.-
IO VEDO QUESTA SCENA E ACCORRO  E MI FACCIO TROVARE NEL MEZZO DEL FIUME E GLI VADO INCONTRO VESTITA CON UN SAIO BIANCO.
ARRIVATA SULLA SPONDA GLI PRENDO LA MANO, MI SIEDO DI FIANCO E GLI DICO:
-BEH NON MALE QUESTA CANZONE…..ERA PER CASO PER ME?-
LUI MI GUARDA E MI DICE:
-LIZ…PEDRDONAMI, SONO STATO UN CRETINO,  UN CRETINO....CHE DEFICENTE...-
-SCUSA?-
-LIZ, IO TI HO SEMPRE AMATO….I O   T I   A M O  LIZ-
MI RICOMPONGO.
- TESORINO, TI HO SEMPRE AMATO ANCHE IO  FIN DAL PRIMO BACIO MA IO LO SAPEVO CHE PRIMA O POI FINIVA COSI’….UN ANNO FA SOGNAI CHE TU ED IO GIRAVAMO NUDI E FELICI IN UN PAESE CHE NON SAPREI DIRE….MA ERA UN PAESE POVERO….ERAVAMO MOLTO FELICI, …ERAVAMO BELLISSIMI.’’
GUARDO VERSO IL PRATO E VEDO VISHVA, IL MIO INSEGNANTE DI YOGA INDIANO, E MI RENDO CONTO DI ESSERE IN INDIA. DA LONTANO SI GUARDA LA SCENA E RIDE COMPIACIUTO…IL MIO GURU INDIANO GIA’ SAPEVA, SAPEVA TUTTO, SAPEVA CHE ERO INNAMORATA DI XXXXX DA QUANDO PELAVO LE PATATE INSIEME A LUI PER PRANZO.
DICO A XXXX: ''SE E’ COSI’ ….ALOORA  BENE, CI SPOSIAMO, PERO' NON IN COMUNE, CHISSA' SE VISHVA MI PUO' SPOSARE?''
''NO SEI MATTA, IN COMUNE O IN CHIESA MANCO MORTO, TRA I DUE PREFERISCO CHE MI SPOSI UNO YOGI, ANCHE IN SANSCRITO''
CORRO INCONTRO A VISHVA E GLI DICO: ‘’VISHVA, VISHVA,  TU CI PUOI SPOSARE IN QUALCHE MODO VERO?  QUI ADESSO? SAREBBE BELLISSIMO CHE PROPRIO TU POTESSI BENEDIRE LA NS UNIONE….’’
LO YOGI ANNUISCE E CONTINUA A RIDERE.
‘’XXXX CI SPOSA VISHVA,  SICURO EH CHE NON VUOI ANDARE IN COMUNE? A ME NON ME NE FREGA UN CAZZO..PERO’ MAGARI TU….''
‘’SI CERTO CHECCAZZO ME NE FREGA DI RITI UFFICIALI, VISHVA E’ PERFETTO!’’
IMMAGINE SEGUENTE.
MI TROVO IN UN PRATO, VISHVA DAVANTI A ME CON I CAPELLI SCIOLTI….SORRIDENTE COME SEMPRE….I SUOI OCCHI SONO BRILLANTI.
IO MI GUARDO COME CAZZO SONO VESTITA PER QUEL GIORNO SPECIALE….AVEVO ANCORA ADDOSSO QUEL SAIO BIANCO, MI DICO:
''E CHE SCARPE HO MESSO?''
MI GUARDO I PIEDI E SONO SCALZA.
PENSO: ''SOCCIA CHE MATRIMONIO FRICHETTONE''
SENTO CHE LA MIA FRONTE  E CINTA DA UNA CORONCINA DI FIORELLINI BIANCHI, FORSE MARGHERITE, I CAPELLI ERANO PIU’ LUNGHI.
BENESSUM. PIU’ SIMPOL DI COSI’ AS MOR.
ALLA MIA SINISTRA XXXX VESTE CON UNA TUNICA E BRAGONI LARGHI TURCHESI, E PIU’ MAGRO DI QUANDO L’HO VISTO L’ULTIMA VOLTA UN MESE FA…E' BELLISSIMO. IO LO VEDO BELLISSIMO.  ALLA MIA DESTRA YYYY VESTITO GIALLO OCRA E DI FIANCO A LUI ZZZZ LA MIA AMICA VESTITA DI ARANCIONE.
NON HO CAPITO SE SPOSAVA ANCHE LORO O FACEVANO DA TESTIMONI.
NON CREDO CI FOSSERO DEGLI INVITATI NON MI SONO VOLTATA ERO TROPPO EMOZIONATA , MA SENTIVO  LA POCA GENTE DIETRO DI ME CHE ERA FELICE.
NON ERO PIU' IN INDIA, ERAVAMO IN UN GIADINO IN COLLINA, DI FRONTE A NOI UNA SIEPE E UN TRAMONTO MOZZAFIATO, SOPRA DI NOI UN TIGLIO.
IO MI SENTIVO LEGGERA, LIBERA E FELICE , IL MIO CUORE TOCCAVA IL CIELO E LA MANO DI XXXX STRINGEVA LA MIA E IL CALORE SI DIFFONDEVA TUTTO ATTORNO.
LO GUARDO DI NUOVO E MI DICO: -IMPOSSIBILE, IMPOSSIBILE-
VISHVA COMPIE IL SUO RITUALE E CI BENEDICE IMPRIMENDO IN CORRISPONDENZA DEL TERZO OCCHIO L’IMPASTO DI SANDALO E DALLA SUA FACCIA L’UNIONE E’ VERAMENTE BENEDETTA, UN CAPOLAVORO DELLA NATURA.
 
ORE XXXX: ESCO DA SHAVASANA. SARA’ SOLO UN SOGNO? O UNA VISIONE?
 
SARA’ QUEL CHE SARA’ PERO’ HO PROVATO L’EMOZIONE DI SPOSARMI.
 
 
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lunedì, 17 agosto 2009

Signorina Liz, permette un ballo?

Dovevo partire e son partita ma sono arrivata solo in un'altra epoca.
Era il mio compleanno di quando avevo 7 anni, festa in cortile con le castagne e bibite varie.
Guardo nell’ altro cortile.
‘’sta sera fanno una festa di quelle belle, vedi..stanno gia’ montando i piatti e facendo i collegamenti’’
‘’veh chi c’e’’ mi fa Bhakti
‘’dici che e’ lui?’’ le dico io
‘’si si…riconosco la maglia…’’
Entro nel mio negozio di frutta e verdura….e’ gia’ sera, ma non e’ freddo.
Tu entri.
‘’Lisa ci sei vero sta sera?’’
‘’ ci sei dove?’’
‘’Ma come alla tua  festa!! dai che ho una gran voglia di ballare con te’’
Annuisco.
C’e’ un pacchetto di patatine gigante, ce ne saranno stati minimo 5 chili, tu lo apri e inizia a mangiare le patatine, con tutta la naturalezza di uno che e' di casa.
Io rimango un po’ allibita da tanta confidenza e non avevo mai visto un pacchetto di patatine cosi’ gigante.
Vado nel retrobottega e vedo mio padre di schiena contro il lavello che pulisce delle verdure.
‘’ciao Babbo….senti scusa…ma e’ normale quel sacchetto di patatine cosi’ gigantesco?’’
‘’ah e’ normale si’…non li fanno piu’ quelli normali..ne ho provati a comprare di straforo, ma mi han fatto un multone del dio bono e cosi’ adesso ci sono quelle…prendere o lasciare’’
‘’si ma non le vendi sfuse…lascia ben stare va’
Io torno nel negozio e tu c’hai proprio fame.
‘’ma scusa non e’ meglio che ti fai un panino?...o ti mangi un frutto?...e poi scusa..mi hai chiesto se potevi aprirlo?’’
‘’Ops scusa Liz’’ lo fai per chiudere.
‘’Oramai….e’ che te alle cose non ci pensi proprio mai un po’ prima eh!’’
‘’sei arrabbiata con me?’’
‘’No…quando mai’’
Mi prende per i fianchi…
‘’Allora balli con me 'sta sera?’’
‘’Vedremo’’…gli dico sorridendo.
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venerdì, 14 agosto 2009

cane, salva, cane

Mi trovo nel mezzo di un torrente e vedo passare un cane nero morto che ondeggiava  tra le acque basse.

mi schifo un po'.

Poi ne passa un altro che si muoveva leggermente ma in fin di vita, allora prendo un bastone e lo avvicino a me, e' marrone di taglia media, lo prenod in braccio tutto bagnato e lui mi guarda io gli dico: dai adesso non ti preoccupare...ci penso io a te...ci penso io...vedrai che ce la fai.

Mentre dico cosi' ne vedo passare un altro mezzo morto annche lui...eccheccazzo succede qui c'e' uno che ammazza tutti i cani o li avvelena?...prendo su anche quest'altro che ha il pelo piu' lungo per cui pesa di piu'  e li metto tutti e due sull' erba asciutta. Poi penso...come cazzo faccio a portarli dal mio veterinario che sti due pesano un quintale? e intanto li guardo...loro che respirano flebilemente e ogni tanto danno un cenno di vita...Dai su' ho visto cose peggiori...adesso trovo un modo per portarvi su da qui e poi e' fatta vedrete che ce la faremo..

 

 

 

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domenica, 02 agosto 2009

Miss Liz e Metal Man

Io stesa sul letto di schiena, con la stessa sottoveste con cui mi ero addormentata.
Skin, mi prende la spallina come se fosse mattina e avesse bisogno della sua razione di cibo,
sono gia' le sette mi dico.
allungo la mano dietro di me sul mobile per prendere la sveglia.
apro  a fessura gli occhi
ai piedi del letto un robot alto due metri circa di metallo che mi fissa in silenzio.
mi spavento a morte.
''e tu cosa ci fai qui? che sei venuto a fare? cosa vuoi da me?'' dico a voce alta.
dalla ferritoia che ha nel mezzo della testa, parte un raggio laser che mi colpisce in pieno petto.
''adesso stai zitta, adesso lasci parlare me''
avevo perso la parola e le facolta' locomotorie.
cerco di muovermi ma non ci riesco, sono bloccata, anestetizzata.
''adesso parlo io...ti devo dire tutto quello che non ti ho mai detto e che devi sapere''

Skin cozza la testa sulla mia spalla, poi sul mio seno, mi sveglia, forse m'ha sentito agitata, i gatti la sanno lunga, ma io, a questo punto, non sapro' mai cosa mi doveva dire l'uomo di metallo.
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lunedì, 20 aprile 2009

Carbonkio e l'alluce ciucciato

Ero li' nella sala d'attesa di un teatro e vedo la Barbi sdraiata con una gamba distesa su un puffo.
:a gamba sul puffo e' nuda.
Entro nel teatro e vedo i tecnici che stanno allestendo la scena....ritorno indietro ripassando per la sala d'attesa e vedo uno in chinino sul piede e mi accorgo che succhia l'alluce della Barbi, guardo bene ed e' Liuk Carbonkio.
Lo succhiava con convinzione.
Io guardo Annette: Ma che cazzo fa Liuk?
Annette: Ah  a lui  piace succhiare un alluce di donna..... prima di ogni concerto lo fa...e' la sua massima perversione, dice che gode abbestia.
Io: Ma guarda li' come ci da'...?!?
Annette: e poi che la Barbi si lava i piedi...a lui piace di piu' se puzzano di gorgonzola, non resiste proprio.
Io vado piu' vicino per vedere la faccia che fa Carbonkio nel succhiare l'alluce della Barbi, mentre lei imperturbabile legge una rivista tipo cronaca vera.
Lui ciuccia ciuccia e riciuccia ad occhi chiusi estasiato, io lo osservo piu' da vicino, lui si stacca si gira verso di me  mi prende la faccia e poi  bacia.
Ma che schifo!!!! gli dico io respingendolo.
Annette: anche questo fa sempre prima di ogni concerto, deve ficcare la lingua un bocca a qualcuna poi sale sul palco e comincia..
E tu scusa....non potevi dirmelo prima?
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mercoledì, 18 marzo 2009

Sulla strada

e si vede che me lo son tirato, che poi volevo dire che devo cambiare direzione, non che trasloco fisicamente, e chissa' questo cosa ha influito in quell'altro, beh sai che m'e' successo?

a un certo punto mi trovo sfrattata...avrei avuto un mese al massimo da star li'.

la casa non e' la mia ma quella all'ultimo piano della mia ex suocera, ma li' c'abitavo io.
So che non posso rimanere cosi' decido di andarmene prima del tempo per abituarmi prima all'idea.
Prendo la bicibletta..pedalo fino alla via  dietro il negozio di strumenti musicali, hai presente che e' sempre molto cupa, nonostante sia abbastanza grande, e con tutti quegli alberi che non fanno passare la luce?...beh ecco io li'...esattamente alla fermata dell'autobus,  ci avevo piantato una  tenda utilizzando anche un po' la pensilina.
C'e' una branda, e sopra un sacco a pelo nero.
Ho fatto anche un muretto  tra la fine della branda, quella che dovrebbe ospitare la mia testa e la strada.
I gatti li ho portati con me.
Sono stremata. Mi infilo in branda e dormo, pensando che in fondo sto bene e  non ho freddo, mi chiedo a come sarebbe stato d'inverno, se ce l'avrei fatta.
Devo andare a prendere le ultime cose a casa, ho delle tovaglie, delle lenzuola ricamate che non mettero' mai....ma devo sgombrare...devo smontare anche la cucina...che pagai un botto ed e' ancora nuova e lasciarci quella merda che mi fecero trovare quando sono entrata...e dove la metto la cucina? Mi tocca buttarla via.
Guardo la pensilina sopra di me...se piove mi riparera' dall'acqua, ne sono sicura.

Cado in un sonno profondo e liberatore.

Mi alzo, e' gia' l'alba, faccio fatica a svegliarmi. La testa e' pesante, il collo fa fatica a reggerla.
Cazzo non posso dormire cosi' profondamente, dovrei riuscire a dormire in dormiveglia....mica mi accorgo se arriva qualcuno e mi vuole fare del male.

Gente cammina sul marciapiede, alcuni mi osservano da lontano.

eh bravi bravi....stupitevi pure....oggi a me...domani a te...non ti credere.

alcuni invece non mi vedono nemmeno...camminando arrivano dritti davanti a me e zig zagano scansandomi per un pelo, la gatta, la Dada Alice si spaventa e corre sulla strada.

Cazzo no....i gatti qui sono ingestibili...Skin!  Molly! dovete starmi vicino...qui non e' come a casa.

No, non li posso tenere qui...qui e' troppo pericoloso, sia per me che per loro.

Certo che.....perche' sono andata via prima della fine del mese?

Che stupida!

Pessima sistemazione. Devo tornare da mia mamma porca puttana.

Mamma, mi dispiace ma devo tonare li'  E PORTO ANCHE I GATTI.

eh lo so che a te fa piacere...ma e' assolutamente momentanea la cosa...io non ne voglio mezza di stare a vivere da te...anche se non combino una mazza ho bisogno di stare per i  cazzi miei....poi tra poco torna Shakti e che cazzo lei dico? Dove dorme lei? Che volendo in due dopo ce la facciamo a prendere una appartamento che costi massimo 600 euro...certo che se rimango sola di nuovo per soli 15 giorni son cazzi.
No non posso stare li' in mezzo alla strada...troppi delinquenti... con un cane si' ma con tre gatti no.....anche se io li'  devo dire...c'ho dormito proprio alla grande.

 

 

 

 




 

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giovedì, 05 marzo 2009

Vertigini

e' ufficiale...prima pensavo fosse transitorio, ora e' ufficiale....soffro di labirintite.
e ti posso assicurare che sentirsi un marinaio sulla terra ferma non e' bello.
A parte il tuo non rispondere, che a domande tipo ''come stai''  lo spessore di quel callo aumenta richiedendo l'#intervento  del callista, sai che sta notte  ho sognato che prendevo un traghetto.

Cioe' prima ero in mare, al porto,  con una specie di moroscafo e guidava Vittoria, arrivavano  navi che sfrecciavano da ogni dove creando cavalloni che quasi ci ribaltavano, poi arrivava un imbarcazione enorme e vedo che e' la Moby e quasi ci viene contro, l'onda e' altissima noi la cavalchiamo ma io per non balzare fuori mi devo tenere ben salda.
Poi entro in un posto....piccole stanze, piccoli ripostigli con due puffi e un tavolino.
Qualcuno mi dice che sto prendendo il traghetto per andare in corsica. Io tiro un sospiro di sollievo, solo 4 ore da star male....se fossero state le 8 della sardegna non le avreiaffrontate.
Vado sul ponte. In pratica sono su un grosso parallelepipedo. Guardo la nave fare manovra al porto, ci sono solo cinquanta centimetri d'acqua e il traghetto fa avanti e indietro come se avesse il servosterzo, e io guardo i sassi del fondo...e anche i pesci e mi chiedo come sia possibile fare manovra in cosi' poca acqua.
E mi chiedo in che acque troppo basse stia navigando io.

 

 

 

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venerdì, 27 febbraio 2009

I GELATI SONO BUONI

Chissa' a cosa associo io il gelato ma l'unica volta che t'ho sognato bene, che mi venivi a prendere e mano nella mano andavamo a prendere il gelato cioccolato e pistacchio tutti e due insieme al tuo amico che te dicevi...no non e' matto e' un puro, ecco solo quella volta li' t'ho sognato che eri tranquillo e innammurato, poi tutte le altre volte eri sfuggente, anzi andavi via e io sapevo che eri andata perche' voltandomi non ti vedevo piu'...un po' come quello che succedeva nella vita reale, ti accompagnavo a casa e po non ti vedevo piu'. Una volta pero' nell' ultimo sogno che ho fatto su di te non mi sei piaciuto, volevi sessualeggiare trattandomi da puta a forza e quindi sta cosa m'aveva infastidito.
Poi non t'ho piu' sognato se non sta notte, dovevi vedere che faccia blu che avevi...ah ah ah.
io del resto sta amttina con sto sogno m'ha allietato al giornata parecchio, che tu lo sai io vivrei dormendo e sognando lasciatemi li' nel mio mondo virtuale che io sto bene.
In pratica ero nella via in cui son cresciuta da piccola, all'angolo del palazzo; io sto seduta  per terra all'inzizio della  via delle merde, cosi' la chiamavamo da piccole, perche' tutti portavano da un certo punto in poi i cani a scagagliare che li' dal palo della luce c'era dell'erbetta, non so con chi stavo parlando, ma di fianco a me c'era Vittoria.
Sento e vedo con la coda dell'occhio uno che arriva e si mette in peidi  dietro di me a gambe aperte.
Riconosco i jeans, era lui.
Eccolo e' arrivato...dico io.
Mentre saluta la balotta fa l'asino e mi stringe le braccia tra le ginocchia dondolandomi a destra e a sinistra,  non so come spiegartelo bene, dovrei fartelo vedere o farti un disegnino..poi si appoggia con le mani e mi fa sentire tutta la sua presenza sulle mie spalle.
Poi si china sul mio lato sinistro   e mi guarda.
Gli occhi brillano specchiandosi nei miei e il binomio col suo sorriso mi squaglia,  a me basta gia' cosi' per capire come sarebbe finita e che se non era pieno intorto eravamo insieme da ben poco.
Non ti ho nemmeno salutato, mi dice lui coglionandomi e sussurrandomelo in un orecchio per avere la scusa di stare il piu' possibile vicino alla mia guancia senza farsi troppo notare dagli altri.
Mi da una serie di bacini facendo finta di dirmi qualcosa all'orecchio di personale e io devo rimanere abbastanza impassibile, e dovevo contenere l'eccitazione del momento.
Che progetti avete per dopo? mi chiede, ma in realta' di quello che facevano gli altri poco importava.
Ah io vado a prendere il gelato, dico con un tono sopra le righe.
Lui mi guarda, mi piglia ancora in giro, e mi dice
Bene! Perfetto ottima idea, poi pero ce lo andiamo a mangiare in casa mia.
E io ho adorato questa intraprendenza, mista a presa di posizione, mista a decidi tu anche per me.
E mentre ero imbriaca di lui, Vittoria mi tira una gomitata.
Veh chi c'e' che s'e' visto tutta la scena di voi due che stavate tubando.
Io mi giro non avendo la minima idea di chi potesse essere e in quel che una volta era un negozio di granaglie c'era un bar con le porte aperte e vedo te quasi blu tutto stizzito  che stavi rodendo  dalla gelosia, e sai da cosa l'ho notato? da come mordevi la brioches al cioccolato.
Non ti ho nemmno salutato, e nemmeno tu l'hai fatto che mi guardavi gia' da chissa' quanto.
Io mi son rigirata verso di lui,
beh allora andiamo  a ''spalmarci''  sto gelato...?


 

 

 

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mercoledì, 31 dicembre 2008

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Tutto cio' che ricordo.
Un feto lungo 5 centimetri che si arrampicava sullo stipite come un geco e si metteva a dormire disteso sulla maniglia delle porta ed io che dicevo, questa si' che si chiama emancipazione ho invidiato i canguri per anni ed ecco il risultato. Era mio figlio? Non me ne ero accorta.
Forse lo avevo partorito facendo un bidet? Non sentendo male, forse mi dovro' abituare ad amarlo. Forse aveva freddo, ma no, era caldo. Ad ogni modo lo prendo con cura e me lo infilo nel maglione e sotto lo chiudo con una cintura, sento le unghie che si arrampicano sulla pelle e lui che cerca il seno. Di chi sei figlio?
Suo no, lui ha un'altra.
Accarezzo le micro guance con l'indice.
Dormi, dormi.
Come ti chiamero'?
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giovedì, 27 novembre 2008

In Salute In Malattia In Miseria In Poverta'

Come faccio a sapere che ti amo?
Beh c'e' una prova del nove, due domande che mi fan rispondere si o no, che e' poi la domanda che si fece un mio fidanzatuzzo all'eta' di 17 anni e la risposta fu NO.
La domanda era: uno mi minaccia con una pistola, tu faresti da scudo per me.
La seconda domanda e': mi ameresti anceh se fossi ridotto su una carrozzina, mezzo infermo ed impotente?
Che son due domande pesanti da porsi per vedere conoscere, i veri sentimenti.
Ok  che magari all'ultimo minuto col culo che ti ci metti davanti a fare da scudo al tuo amato compagno, ma nemmeno l'idea di non farlo, solo l'idea presagisce un amore che va a puttane.
La domanda che mi fece Shakti per capire se di Dj23 me ne importava qualcosa era ancora piu' ridotta ai minimi termini ed era     Dimmi ....ma se ti avesse chiamato, e poi ha detto i tuo nome, tu non saresti cosi' scocciata, anzi saresti al settimo cielo giusto?
E io a mio malgrado, che speravo gia' di averti dimenticato con uno piu' giovane carino e aitante di te, ho purtroppo risposto che SI non avrei fatto quella faccia muffa e scocciata, e non c'era stato bisogno della domanda, che non mi volevo fare da sola, ma metteresti a rischio la tua vita per lui? E' bastata quella li' per capire che io e DJ23 non lo amavo quanto amavo te.

Una stanza da letto in una casa con prospettive, muri e luce che non conosco.
La porta e' aperta. Guardo fuori dalla finestra il cielo plumbeo.
Mi giro al grido di Hippy e Pippy che mi urlano Liiiiiz Liiiiiz..aiutaci.
Tu sei in piedi, sorretto da loro due, una per parte.
Sei inerme, il corpo non risponde, tremi e ti si ribaltano gli occhi.
Oddio! Che cosa e' successo? Mettiamolo sul letto, oh mio Dio, ma che ha fatto?
Boh era di la' accasciato a terra.
ohmmerda.
Mi metto di fianco a te in ginocchio sul letto.
Urlo il tuo nome, ti scuoto per le spalle. Niente. Il corpo e' immobile, solo gli occhi si muovono e mi guardi senza espressione facciale.
Chiamate una ambulanza, subito.
Richiamo il tuo nome, ancora e ancora e ancora.
Tremi.
Ti accarezzo la fronte, piu' e piu' volte le sopraciglia, ti tengo la testa tra le mani mentre ti chiedo ''che succede...eh? che succede? come ti senti? che hai fatto? Ti calmi e flebilmente mi rispondi scandendo le lettere
E'        l    a           te   ra  pi   a         sto     be ne!
Che cosa stai dicendo? Che terapia?
So no   gli eff etti de lla  te ra pi a, tra po co sta ro'  be ne.
Dio che spavento!
Io non so dove ho preso il coraggio, cosa che non farei mai, mi sono abbassata su di te e ti ho baciato sulla bocca come fece il principe con biancaneve moribonda, poi ti ho tenuto stretto a me sapendo che quel momento sarebbe finito e che ti avevo baciato con o senza il tuo consenso, ma non m'interessava il' disappunto postumo, sentivo l'amore che fluiva ancora piu' forte nel tuo stato d'infermita'.
Ero disperata per te, non ho pensato nemmeno a un attimo di non amarti piu,a nche in quelle condizioni.
Dopo poco mi hai scostato da te, stavi gia' meglio.
Quindi mi ami?
Ti ho guardato in faccia.
Cosa?
Mi hai baciato tu, quindi vuol dire che mi ami.
Uffa...e' che io...mi son presa paura....ma insomma io....perche' lo vuoi sapere?
Perche' se e' cosi', se mi ami, continuo a baciarti io e non finisco piu'...
Allora vai, puoi continuare.



In salute e in malattia...in ricchezza in poverta'...di giorno e di notte.
e Cosi' Sia.
 

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