Chissa' a cosa associo io il gelato ma l'unica volta che t'ho sognato bene, che mi venivi a prendere e mano nella mano andavamo a prendere il gelato cioccolato e pistacchio tutti e due insieme al tuo amico che te dicevi...no non e' matto e' un puro, ecco solo quella volta li' t'ho sognato che eri tranquillo e innammurato, poi tutte le altre volte eri sfuggente, anzi andavi via e io sapevo che eri andata perche' voltandomi non ti vedevo piu'...un po' come quello che succedeva nella vita reale, ti accompagnavo a casa e po non ti vedevo piu'. Una volta pero' nell' ultimo sogno che ho fatto su di te non mi sei piaciuto, volevi sessualeggiare trattandomi da puta a forza e quindi sta cosa m'aveva infastidito.
Poi non t'ho piu' sognato se non sta notte, dovevi vedere che faccia blu che avevi...ah ah ah.
io del resto sta amttina con sto sogno m'ha allietato al giornata parecchio, che tu lo sai io vivrei dormendo e sognando lasciatemi li' nel mio mondo virtuale che io sto bene.
In pratica ero nella via in cui son cresciuta da piccola, all'angolo del palazzo; io sto seduta per terra all'inzizio della via delle merde, cosi' la chiamavamo da piccole, perche' tutti portavano da un certo punto in poi i cani a scagagliare che li' dal palo della luce c'era dell'erbetta, non so con chi stavo parlando, ma di fianco a me c'era Vittoria.
Sento e vedo con la coda dell'occhio uno che arriva e si mette in peidi dietro di me a gambe aperte.
Riconosco i jeans, era lui.
Eccolo e' arrivato...dico io.
Mentre saluta la balotta fa l'asino e mi stringe le braccia tra le ginocchia dondolandomi a destra e a sinistra, non so come spiegartelo bene, dovrei fartelo vedere o farti un disegnino..poi si appoggia con le mani e mi fa sentire tutta la sua presenza sulle mie spalle.
Poi si china sul mio lato sinistro e mi guarda.
Gli occhi brillano specchiandosi nei miei e il binomio col suo sorriso mi squaglia, a me basta gia' cosi' per capire come sarebbe finita e che se non era pieno intorto eravamo insieme da ben poco.
Non ti ho nemmeno salutato, mi dice lui coglionandomi e sussurrandomelo in un orecchio per avere la scusa di stare il piu' possibile vicino alla mia guancia senza farsi troppo notare dagli altri.
Mi da una serie di bacini facendo finta di dirmi qualcosa all'orecchio di personale e io devo rimanere abbastanza impassibile, e dovevo contenere l'eccitazione del momento.
Che progetti avete per dopo? mi chiede, ma in realta' di quello che facevano gli altri poco importava.
Ah io vado a prendere il gelato, dico con un tono sopra le righe.
Lui mi guarda, mi piglia ancora in giro, e mi dice
Bene! Perfetto ottima idea, poi pero ce lo andiamo a mangiare in casa mia.
E io ho adorato questa intraprendenza, mista a presa di posizione, mista a decidi tu anche per me.
E mentre ero imbriaca di lui, Vittoria mi tira una gomitata.
Veh chi c'e' che s'e' visto tutta la scena di voi due che stavate tubando.
Io mi giro non avendo la minima idea di chi potesse essere e in quel che una volta era un negozio di granaglie c'era un bar con le porte aperte e vedo te quasi blu tutto stizzito che stavi rodendo dalla gelosia, e sai da cosa l'ho notato? da come mordevi la brioches al cioccolato.
Non ti ho nemmno salutato, e nemmeno tu l'hai fatto che mi guardavi gia' da chissa' quanto.
Io mi son rigirata verso di lui,
beh allora andiamo a ''spalmarci'' sto gelato...?

Una piazza di una citta' medioevale, sempre all'imbrunire, ma non e' la mia.
Cammino e guardo i ciotoli incastonati nel terreno.
E' un giorno scialbo, non accadra' nulla se non il passaggio dell' odore delle castagne arrostite.
Qualcuno, qualcosa mi tira il giubotto di jeans.
Tu conosci il mio papa' vero?
Mi giro e mi tocca guardare in basso.
Vedo una bimba di cinque o sei anni vestita di rosso cardinale e giallo.
E chi sarebbe il tuo papa? Non so se lo conosco...
Mi fa il tuo nome e cognome al che' sentire il tuo nome e cognome abbianto alla parola papa' mi fa girare la testa.
Certo che lo conosco....perche'?
Perche' devo andare da lui a dirgli che sono sua figlia, tu sai dove abita?
Certo che so dove abita, ma perche' lo chiedi proprio a me?
Perche' ero certa che tu mi avresti aiutato.
E tua madre?...Dov'e'?
Mi ha messo in collegio, non mi ha voluto, io non me la ricordo piu'....Lo sai che io ho letto tutto il Kamasutra?
Cosa hai fatto te?
Ho letto tutto il Kamasutra perche' la Suora a me diceva che ero nata sotto a un cavolo e io non ci credevo.
Da li' ho pensato che fosse proprio figlia tua.
Ma non e' un libro da leggere per bambini, ci sono cose che vanno lette quando sei grande e poi se vogliamo ci sono anche delle belle baggianate li' dentro.
Volevo scoprire come sono nata, perche' hanno detto che la mamma ha preso il seme di papa' e se lo e' spalmato nella pissarina.
Sono sconvolta e imbarazzata. La prendo per mano.
Vabbeh..lasciam stare, vieni con me, te non leggere quelle cose, dammelo subito quel libro che adesso ti compro un libro di favole che e' meglio.
Ma a te piace il mio papa'?
Che domanda e'?
Lo so che ti piace il mio papa'....il mio papa' piace a tutte mi hanno detto...ah ah ah.
A me NO! Sei una bella birba sai?
E dire che mi piacerebbe averti come mamma.
Beeeh diciamo che anche tu sei simpatica e sveglia e al limite mi piecerebbe averti come figlia.
Allora quando mi porti da papa' poi lo sposi, e risolviamo tutto...okkei?
Non e' cosi' facile...hem...come ti chiami?