E' piu' forte di me.
Niente e' successo che sta mattina alle dieci dopo aver fatto colazione con la marmellata di cipolla e arancia...si' si' ho detto proprio marmellata di cipolla e arancia...non e' male, davvero!...dovevo portare quella strega della Molly a fare l'esame fiv-fev, un banalissimo prelievo di sangue, se non fosse per...
Iniziamo che prende la zampa per tosarla e gia' Molly ringhia, ho come un presagio che sia tale a un gatto che si chiama Skin che e' l'impersonificazione dell' incazzo, io dio gatto Kali....
La macchinetta per tosarla non funziona, non fa contatto.
Tenere Molly per la coppa sul tavolo non e' semplice, vorrebbe scendere e rintanarsi ove possibile.
Procediamo alla barbiere di siviglia, sapone e rasoio.
Mentre prepara la siringa per il prelievo le da' da bere un estratto con del cognac per calmarla, a Molly non fa ne' caldo e ne' freddo..Molly ringhia, non soffia ma ringhia peggio d'un cane...ok perfetto.
Laccio emostatico. Molly incazzatissima....sento la sua paura.
''Tienimela ferma dietro al coppino e tienile ferma l'altra zampa''
Sissignore..procedo.
L'ago s'infila nella zampa e Molly indiavolata con le zampe posteriori centra il mio avambraccio e mi pianta le unghie nei polsi...che bello.
Fermi fermi fermi.
Procediamo con la tecnica del salame.
Un panno in pile, zampa destra dentro al pile e gatta avviluppata tutta dentro stile mummia.
Le tengo di nuovo la testa ferma sul tavolo mentre gli infila l'ago di nuovo, niente da fare, nonostante io le tenessi ferma la testa Molly reisce a muoversi, l' ago esce dalla vena e fuoriesce sangue, riusciamo solo a prendere un millilitro di sangue giuso per fare un esame...
Stronza!
Io nel vedere l'ago e il sangue inizio ad avere caldo, lo stomaco mi sale il gola, le orecchie fischiano.
Provo a non farci caso e cerco di manterere un contegno...
Molly come un siluro s'infila nella sala operatoria e si sente al sicuro sotto una gabbia, quella dove giaceva mezza morta la Dada un mese fa.
''Dobbiamo finire e fargliela dall'altra parte adesso''
Recupero Molly prendendo una scopa e facendola uscire da sotto le gabbie.
Sanguina come un maiale sgozzato, il sangue sul pelo bianco e su questo esserino cosi' piccolo, mi fa contorcere lo stomaco.
La zampina adesso e' gonfia.
Riprendo Molly la rimetto sul banco della paura. Io la tengo ferma di nuovo e lui le tosa l'altra zampa.
Molly ci odia.
A quel punto le orecchie iniziano a fischiare di piu'....vedo giallo, e so che la poltrona e' a tre passi sulla mia sinistra.
''Non ce la faccio'' dico, ''mi viene da svenire''
Faccio appena intempo ad arrivare sulla poltronciba e a quel punto nella testa intervengono anche le cicale, e' un fruscio che unito al 'vedo giallo' presagisce veder subito nero e perdere i sensi.
Il veterinario mi fa, apri la bocca, mi mette sotto la lingua una soluzione anche quella che sa di cognac. Buona.
Mi prende il braccio e mi spinge in due punti della mano, una tecnica shiatzu probabilmente, io inizio a sudare freddo ma torna a vederci di nuovo e gia' qualcosa....
''Vuoi un caffe' ''
''No grazie rispondo io, magari un bicchier d'acqua quello si' ''
Bevo e mi ascugo la faccia grondante di sudore con un pezzo di panno carta che mi porge.
''Ne vuoi un altro?''
''No grazie, ma non credo di riuscire ad aiutarti per fare l'altro prelievo, odio il sangue e le siringhe.... e' piu' forte di me...ah son fatta cosi' ..e una cosa che non sopporto, ma non ci posso fare niente''
''Non prendertela troppo, prendila come una tua particolarita' ''mi dice lui.
Ecco questa frase, per me e' quella che dovrebbe dire ogni innamorato per sostenerti e per sminuire i tuoi difetti. E' una frase mitologica. Oggi l'ho sentita per la prima volta, ma prima son dovuta mezza svenire.
C'e' sempre un prezzo.
''Facciamo che ci vediamo lunedi' che la gatta puo' aspettare...e tu ntanto ti riprendi un po''
(i love you)
Lunedi' quindi secondo round.
Molly sei un po' troia.