Quando la mamma ti dice , quando la tua amica d'infanzia ti dice, quando i tuoi colleghi ti dicono:
'Ma Liz! Uno normale... te?... no?''
E io dico..eh magari, ma non ci riesco, non ce la faccio, mi annoio.
Ripensandoci era inevitabile.
Sono stata allevata da mia madre in modo abbastanza cameratesco, mio padre invece mi ha insegnato la tranquillita' e a rotolarmi nel fango trovando la gioia dalla natura o dal solo respirare a pieni polmoni , mentre i miei zii... beh loro erano dei balottari sempre immersi nella musica, mio zio suonava l'armonica a bocca e faceva serate alle quali mia zia partecipava con molta emozione e anche se si esibiva nella trattoria di cazzetti lei si tirava al meglio anche se non avevano due lire che cozzavano.
Loro per me erano lo sfogo, l'estro, quel contatto con il proibito, comunisti dalla falce al martello avevano amici giunti dal Cile negli anni settanta.
Al sabato mia madre mi lasciava andare a casa dei miei zii che non avevano figli ed erano ben felici di spupazzarmi un po' ed io, che ero gia' canterina e con una dote vocale innata, quando mi trovavo in mezzo a tutte ste persone che sapevano suonare uno o piu' struementi andavo in brodo di giuggiole.
Tutti i sabati c'era musica che alleviava la settimana trascorsa tra i dolori e i cazzi amari.
Tra i cileni che arrivavano a casa dei miei zii c'erano appunto, musicisti ballerini, scrittori, poeti , filosofi, insegnanti, questi ultimi non che parlassero di tematiche accademiche o esistenziali, ma mi sa che mi hanno trasmesso un certo amore per l'arte e l'essere un po' sopra le parti, una visione piu' alta delle cose, non so come spiegarti.
Il tutto era unito da questo profondo senso di comunione.
Io mi ero, come dire, innamorata di Ramirez, avevo una simpatia, lui mi insegnava le canzoni degli Intillimani e spesso si divertiva a vedermi cantare con tanta enfasi...e allora mi diceva Liz insegnami parlami d'amore Mariu'...
e allora io mi alzavo dalla sedia e intonavo....Parlami d'amore Mariu'....lui vedevo che smarmittava sulla chitarra per beccare la tonalita' in cui la cantavo....e io proseguivo...tutta la mia vita sei tu....qui sul tuo cuor non soffro piu'......parlami d'amore Mariuuuuuuuuuuu'...
Quando finivo Ramirez mi chiedeva di rifarla piu' e piu' volte e io ricominciavo sempre perche' sentivo che non l'aveva imparata, non mi veniva dietro bene...non pronunciava bene le parole come avrebbe dovuto.
Quindi non mi chiedete perche' son sempre attratta da musicisti e personaggi eterei e lunari..
Tommy, tu per mia madre saresti perfetto.... ma per mia madre, io ho bisogno di quel pizzico o forse piu' di follia, della passione mortale per la musica e l'arte, dell' amore per l'umanita e la comunione, di chi a volte si assenta per raggiungere lo spazio tra cielo e terra....poi puo' anche chiedere l'elemosina ai lati della strada che non m'interessa, io non ho confini.
Tommy, scusa! Non posso amarti.
Tommy, puoi sentirmi?