Miss LIZ

Pensieri Parole Opere e Ossessioni
venerdì, 25 settembre 2009

AH (sospiro) ...Novembre!!!

Se io compio gli anni il 31 ottobre, quel giorno li’ era il 1 di Novembre ed era domenica…..
 
Lui lo vedevo sempre arrivare col mio amico.
Era un figo della madonna. Bello alto e fatto bene. Per fatto bene io intendo quei tipi snelli non troppo muscolosi con con belle spalle larghe, un sedere statuario, e le gambe lunghe. Ovviamente moro.
Tutte erano semi innamorate di lui, e nella parola tutte erano comprese tutte le femmine del suo liceo.
Questo me l’aveva detto la mia amica, che era da un’ anno che  frequentava la sua stessa scuola e vedeva queste scene di delirio collettivo, quando lui usciva (se mai c’entrava) da scuola.
Lui stava sempre insieme a uno che adesso fa il giornalista in tv, a combinar cazzate e farsi buttare fuori dalla preside. Il cosi’ detto bello e dannato.
La notizia fresca era che stava insieme a una che si chiamava Annalisa, bionda, bassa, ma figa, con due tette stratosferiche.
Io ero fuori gioco, tutto l’opposto e pure vestita non proprio a la page, anzi diciamo pure demode’.
Lui arrivava e non mi rivolgeva nemmeno la parola, forse un ciao; io figuriamoci, per non fare le mie solite figurine di letame, mi siedevo sul muretto, praticamente dietro all’ ultimo elemento rispetto a lui, se fosse stato possibile sarei anche scappata: lui mi piaceva, lui non mi cacava, meglio la fuga.
Ma mi toccava stare li’ altrimenti le mie amiche mi pigliavano magari per il culo in mia assenza.
Quel giorno invece, era domenica, do giu’ la polvere nella mia stanza.
Fuori c’era un velo di nebbia che si stava dissolvendo data la tarda ora.
Apro la finestra per sbattere lo straccio, e li’ giu’ in strada su di una bicicletta c’era lui fermo, che s’alitava sulle mani per riscaldarle.
‘’oh Romeo Romeo…che fai tu li’ Romeo?’’ faccio io. Che da sbarba ero piu’ intraprendente.
Lui alza la testa e mi vede.
Mi da delle spiegazioni..ci cui a me poco importava…tipo che era li’ perche’ stava aspettando Bara, che gli doveva restituire la bici che gli aveva prestato.
Poi dice  ‘’ Socmel ac frad’’sfregandosi  di nuovo le mani per riscaldarle.
‘’Bara non c’e’…e’ andato via’’  Lo avevo visto prima dirigersi verso la piazza.
‘’Mi sa che e’ andato in Piazzetta, era col Ciccio’’
‘’Tu vieni in piazzetta?’’ mi fa lui a me.
Io sgrano gli occhi…e temo di non aver capito bene.
‘’Come hai detto scusa?’’
‘’Vieni in piazzetta adesso?..Io torno in la’..se Bara e’ la’…’’
Io che non avevo nessuna intenzione di andare in piazzetta ma non avevo nessuna intenzione di sputtanarmi, che tanto lui certe intenzioni mica ce le aveva, dico:
‘’hem…si tra mezz’ ora sarei dovuta andarci per a prendere il giornale, pero’ se mi dai 2 minuti, vengo con te cosi’ facciamo la strada insieme’’.
Merda…merda…merda…tremavo tutta come una foglia. Infilo le scarpe con la velocita’ della luce, an sa mai che avesse cambiato idea, e nel scendere non ci fosse piu’. Invece scendo, e pure lui scende dalla bicicletta per fare una delle passeggiate che ricordero’ per tutta la vita. La piu’ corta ma anche la piu’ lunga per la tachicardica che non mi mollava piu’.
Scendo e iniziamo a fare il pezzetto di strada fino al giornalaio.
Non ricordo bene di cosa stavamo parlando ma qualsiasi cosa andava bene per riempire i miei silenzi imbarazzanti.
Allora gli faccio ‘’ Compio gli anni oggi….a dire la verita’ li ho compiuti ieri, ma li festeggio oggi, piu’ tardi la Sammy viene a casa mia a festeggiare’’
‘’Auguri’’ mi fa lui…’’ non lo sapevo’’ ferma si ferma, tiene la bici solo con una mano e l’altra me l’apoggia sulla palla e sorridendo mi schiocca due bacini.
Sento il suo profumo.
Stavo in piedi per miracolo.
Poi la clessidra del tempo a noi dedicato stava quasi per finire a 10 passi dal giornalaio…e io gli dico:
‘’beh Ciao’’
Che allora li’ lui salta fuori con tutta l’intraprendenza, che a me piace l’intraprendenza, mi piace un tot.
‘’ Senti ma….oggi pomeriggio tu esci con la Sammy’’
‘’ Si..mi sa che andiamo al cinema’’
‘’Beh io esco con Phantomas…magari possiaamo uscire tutti e quattro insieme’’ mi fa lui sfoderando un sorriso alla quale non si poteva dire di no,ma anche senza sorriso voglio dire…
 e io mantengo la mia aplomb  che non m’abbandona mai ….e faccio finta che non mi interessa poi tanto ‘’ Maaaaa…siiiiiii…si puo’ fare’’
Ci diamo appuntamento alle 14.30 in piazzetta e ci salutiamo.
La festa piu’ bella della mia vita.
Mia cognata mi regala un completo di lana a scacchi grigi scozzese, io prego la mia amica di non abbandonarmi visto che anche Phantomas era parecchio carino e lei diceva che Phantomas veniva ma non per lei.
Una fatica ho fato per convincerla.
Alle 14.00 io ero gia’ pronta, con tutto il ben d’iddio che m’era stato regalato quel giorno, un ecopellicciotto  bianco, tuta di lana scozzese e le finte clarks rosse. (son sempre stata eccentrica)
Io tutta soddisfatta…arrivo e lui si piega dal ridere.
Giuro gli vengono i lacrimoni.
E mi dice…’’ ma cosa ti sei messa addosso? …un orso polare e una tovaglia?’’
Io reagisco da bestia, e me la prendo anche un po’…e quindi lui si da un contegno…ma per tutta la strada che facciamo per arrivare in centro, ogni tanto alza gli occhi al cielo e si caccia a ridere da solo…e insomma, era quella presa per il culo che a me piace poi anche.
Di tutti il film cosa andiamo a vedere?
...La moglie del soldato.
Oddio ‘’vedere e’ stata una parola grossa’’.
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categoria: cinema, bacio, ammore


venerdì, 08 agosto 2008

Miss Liz goes to cinema

Se mi mettono al tavolo con un cinefilo, che non sia Dr Mooovie, piuttosto mi auguro la morte.
Gli ultimi film che ho visto me li ha fatti vedere appunto Moovie e nemmeno al cinema ma proiettati in una casa dove ci trovavamo tutti i lunedi' sera.
Dei film, alcuni fuori di testa, che se non era per lui, io mai li avrei scovati.
D'inverno andare al cinema mi sa di vecchio, mentre d'estate mi sa di decadente.
Quindi tra i due mali prefisco andarci d'estate.
Non c'e nessuno e ti puoi sedere dove ti pare, costa meno e stai anche  quell' oretta con l'aria condizionata.
Poi adesso che una mia amica fa la maschera in una multisala in centro, quest'estate ho deciso di darmi alla pellicola in modo ossessivo.
No perche' io dai 14 ai 20 anni non mi e' scappato un film, poi non ne ho voluti vedere piu', avevo fatto indigestione.
Insomma ieri mi vado a vedere
Once.
Saro' la solita cazzuta sempliciona che piange oramai perche' vicinissima alla menopausa e per cui molto ma molto piu' sensibile, che alla fine del film mi son trovata che piangevo come una vitella al macello.
Perche'?
Eh perche' quel film l'ho passato anche io, quel grigiore di citta', quella chitarra scassata e i pezzi scritti per un amore finito male, un sacco di  pezzi.
Poi c'era un altra ragione per cui ho pianto e ce l'ho messa in mezzo, ma non te la dico.

postato da MissLIZ alle ore 14:21 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: musica, cinema