Miss LIZ

Pensieri Parole Opere e Ossessioni
sabato, 30 maggio 2009

Talento

Quando sono stanca sono intrattabile, figuriamoci se posso parlare con una persona incoerente e riportarla alla coerenza, ma non ci penso lontanamente.
Passo e chiudo qui il discorso.
Adesso devo concentrarmi su di me, anche la sciamana mi ha detto che certi miei malanni, mal di qua mal di la' sono dovuti ad A un ecccesso di pensieri a vortice  e B che mi faccio troppo carico dei problemi altrui.
E adesso capisco perche' mi veniva sempre fuori la carta del Fardello troppo pesante.
In effetti mi preoccupo per tutti un po' troppo, se fossi madre sarei piu' spaccapalle della mia.
Poi pero' mi ha fatto anche i talenti, cioe' si dice cosi' ....trovare il talento che uno ha, e insomma micca c'ha scazzato di molto, io non gli ho detto mica niente, e dalla mia vita passata ho sviluppato i primi cinque talenti, gli altri sono riferiti a questa vita, senti un po' qui bestiaccia:

1) Danza
2) Mani cariche di energia=capacita' di cura
3) Molto percettiva e sensitiva
4) Pubbliche relazioni
5) Capacita' organizzative

6) Pittura/Disegno
7) Intrattenimento
8) Recitazione

Figura solare ed eclettica, brillante, Oltre a curare con le sue mani puo' fare tutto cio' che vuole.

A
llora, io inizierei subito con un bel disegno di nudo artististico.....per la recitazione vedo di improvvisare va'....e con le mani...sbuccio le cipolle.
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venerdì, 22 maggio 2009

CONOSCENDOMI


LISA

(Stefano Benni, "Blues in sedici")
Io cammino a occhi chiusi
sognando la riva del mare
ciò che dicono le persone non sento
se del mio corpo parlano
o del destino futuro.
Io ho piccoli piedi per fuggire
e un culo che ammiro
come una volpe la coda
vanitosamente.

Io vorrei essere rispettata
come rispetto la quercia
nel giardino che beve
le nostre gocce di sangue
quando nasconde il sole
e enorme nel buio appare
il soffitto di un sogno.
Io rido e mi tolgo il rossetto
e subito lo rimetto
e non saprei dirvi perché
io vorrei cambiare ogni ora
ma non chiamatemi incostante.
Ho bisogno di aria buona
e di fumo, e di nebbia
di andare via e restare
rotolare e lavarmi
non chiamatemi pazza.
Io voglio una città
che non sia solo di insegne
io amo il silenzio
che separa le parole
non quello che viene dopo
alle sirene e agli spari.
Io sento l'uggiolare dei cani
nella tana. Io lavoro
tra profumi e shampoo
ma sento la puzza
del fiato dei caimani.
Io piango china davanti
all'altare di un’autoradio
io graffio e scalcio.

Io vorrei non essere mai nata
e vorrei essere vecchia
come ciò che so del mondo
dormire tra le tue braccia
sentirti parlare
di tuo Padre, per ore
e vorrei lasciarti solo
con la moto in fiamme
sull'asfalto striato
bere il tuo sangue dal mignolo
succhiarti il cazzo
fredda come in un film
e mostrarlo alle amiche
e vorrei che scrivessi
di me su tutti i muri.

Io piantai le forbici
nel braccio a un tipo
che mi sbavava addosso
io mordo, io soffro
prigioniera nel bosco
tra le mute dei cani
io sono la regina, la serva
io non so dove andare
questa sera, nel buio
e non so dove trovarti.


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lunedì, 18 maggio 2009

Porte e portoni di Miss LIZ

Tu non guardarmi con quella tenerezza
 come fossi una bambina
che rimane delusa.


Per quanto vi piaccia il vostro lavoro, voi non siete il lavoro che fate, mettetevelo ben in testa.
Per capire sta cosa all'eta' di 25 anni ebbi quasi un mezzo sistema nervoso.
Prima vengo io, poi il mio lavoro.
Il mio lavoro serve per tenermi in vita, per crescere per elevarmi e se poi mi piace..... tanto meglio.
Le vedo quelle persone che si riempiono la bocca del lavoro che fanno, non hanno capito un cazzo.
Io sono L'avvocato Tal dei Tali, no tu non sei l'avvocato tu semmai adesso FAI l'avvocato.
Noi non siamo niente, ma questa e' una questione ancora piu' ostica da mandar giu'...lasciamo perdere, pero' il bello e' che prima ce ne rendiamo conto, piu' dal 'niente' sgorga fuori 'il tutto' come il coniglio dal cappello di un mago.
Quando arrivo' il mio capetto, il 24 marzo a dirmi che il 16 aprile avrebbero chiuso gli uffici e che,  visto che loro erano belli bravi e buoni, non avrei perso il mio posto di lavoro ma sarei dovuta andare a vivere in un postazzo, manco a Milano, io l'ho guardato e gli con tutta tranquillita' gli ho detto.
'Bene grazie..vedremo..tutto qui?...Hai finito?'
Io ho imparato a navigare a vista, e so che tutte le volte che mi hanno chiuso una porta veramente non scherzo mi s'e' aperto sempre il portone. Certo se uno fa finta di non vederlo il portone, puoi star li' a cagarti addosso per tutta una vita.
Ma in amore, sul lavoro, negli affetti devo dire che ho sempre avuto il meglio, ho sempre avuto quello che desideravo e il bello e' che ho tutto sto culo senza possedere un bel niente.
Beh quel giorno li' la mia collega era disperata, ma veramente disperata. Io invece ridevo.
Mi veniva in mente la faccia del mio collega prescelto per dare la notizia, un fantozzi dei pienti alti che s'era imparato a memoria il discorso che doveva fare, e io cosa potevo fare se non ridere della sua merdosa situazione?
Tra l'altro anche lui adesso e' fuori dai coglioni....e la legge del tutto torna (in culo) c'ho sempre creduto.
La mia collega disperata mi fa...'' E adesso cosa facciamo?...Dove andiamo? Che c'e' sta crisi...chi ci assume?...Tu non sei preoccupata? Dobbiamo subito mandare dei curriculum..fare qualcosa.... spargere la voce....''
''Te pensa per te...che io a fare sto lavoro mi son gia' rotta il cazzo''
''E cosa vai a fare?''
''Boh non lo so...magari accordo la chitarra...e vado a suonare di fianco a Beppe Maniglia e faccio scoppiare le borsine del ghiaccio...''
''Chi ci assume adesso?'' sempre in lacrime.
''Io conto su una gran botta di culo..cosa vuoi che ti dica!!!!''
''Eh se'..una botta di culo''
''Si'...una bella botta di culo!!! Propio cosi'...poi oh magari a marzo dell'anno prossimo sono ancora li', e allora iniziero' a piangere...a me accadra' una botta di culo....non so come....ma e' cosi'...me lo sento...e te cambierai strada e ti metterai in politica...vedrai..''
Per cui capisco la faccia addolorata delle persone che quando mi vedevano mi guardavano con la faccia da cane bastonato e mi dicevano ''Hai perso il lavoro? Mi dispiace!!!!!''
Mi dispiace un cazzo! Qui c'ho venti porte devo solo decidere quale prendere....
Dio bono, ho fatto, faccio e faro' mille cose nella mia vita...servira'  pure a qualcosa?
Pensavo anche a un bell' 144, mi han sempre detto che per telefono ho uan gran voce da maiala, bastava solo dire qualche porcata in piu'...mica facevo del male a nessuno, anzi avrei vuotato lo scroto a chi ce l'aveva pieno e magari se ne andava in giro a fare cazzate.
Oppure, io che son nata il giorno di Halloween, mandavo un curriculum a qualche pompa funebre....li' finche' non trovano il modo d'ibernarti per benino, non c'e' mica na gran crisi.....avrei dovuto fare il contrario di quello che ho sempre fatto...invece di stare allegra quando c'avevo i cazzi girati, adesso avrei dovuto stare seria quando mi veniva da ridere.
Ho pensato di fare corsi...di partire per  l'india....poi un bel giorno....
Allora adesso ve ne dico due...sono andata da una vecchia guaritrice la quale mi ha detto che ho una grandissima energia positiva che specialmente sgorga dalle mie mani in modo inesauribile e sarebbe un peccato non saper  sfruttare....e quindi forse a tempo perso mi  insegna a guarire le persone; poi su segnalazione di una conoscente, sono andata a fare un colloquio.
Era un posizione talmente ambita che l'ho fatto senza aspettative. Una mattina, mi sono intailleurata, ho preso il trenino, sono andata in centro a Rimini, non ho salutato il mare perche' sapevo l'avrei rivisto spesso, infatti alla sera mi arriva la telefonata di ripresentarmi per un colloquio con niente po po di meno che il Presidente della societa' , e li' un po' di aspettative iniziavo ad averle, anche se sapevo che dovevo star tranquilla perche' quella era la botta di culo che mi sarebbe arrivata, e se non era quella volta ce ne sarebbe stata di sicuro un'altra, forse ancor migliore.
Sta mattina mi richiamano per un ultimo colloquio fatto praticamente di dettagli  ed io da Lunedi'  faro' il lavoro che ho sempre sognato di fare, sono ai vertici...al top of the top of the top, e il bello che ho due  uffici, tutti e due raggiungibili a piedi, il terzo invece e' fronte mare...cosi' dalle cinque alle sette mi porto il costumino.
E adesso vado a sbattere un po'  il cinque, giusto cosi'  perche'  fa bene alla salute.
Statemi bene eh!
Miaooooo.


P.s: la mia collega s'e' messa in politica.
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giovedì, 14 maggio 2009

Evvai col lissio

Sono ubriaca persa.quindi se scrivo alla cazzo e' per questo.
sono reduce da una ''lambruschello'' all osteria del sole, un roba a porte chiuse per cosi' dire la creme de la creme...a me che non me ne fotte un cazzo de la creme ero nella creme.
alla fine ero li' che parlavo con una attrice che non ricordo il nome ma bbaimo parlato tutta la sera piacevolmente su come la la di deve dare, gia' proprio cosi'.
essi perche noi donne non abbiamo capito un cazzo, faccaimo cagare, ep[oi ci lamentiamo perche' i maschi non son piu' qeulli di una voltas e noi?
il mio tavolop era formato un pilucco di donne che alla fine andremo a finre sul guironale, e allora abbiamo chiesto quando usciva ilk giornale che cosi' ci dividevamo le zone e ci portavamo a casa tutte le copie.
Perfino il General ha fatto finta di non conoscerci.
Alla fine tutti son venuti al nostro tavolo e ci offrivano di tutto, il grappino 40 vol, m'ha amazzato e forse m'ha salvato.
Era un giorno da festeggiare, ma quando m'ha chiamato io non ho risposto perche' ridevo come una cretina.
Doveov andare alla lettura di alcuni brani di Antonio Porta. ah gia' ma che ve frega a voi tanto e' gia' morto, brutti arrivisti di merda che cagate le persone solo per arrivismo o tornaconto, voi non c'eravate perche' un morto non vi seerve a un cazzo! Foittutissimi stronzi.
Beh sono entrata e sono uscita. non potevo ascoltare un cosi' bel reading d'ambriaga.
Per cui ho preso un libro ma nel pagarlo non mi ero accorta che costava 50 euro e cosi' l'ho lasciato li'.
Poi io  e le sex end ze bologna siti, eta' media sessant'anni ma che a voi zovani del cazzo vi danno tanti di quei metri che non ne avete un idea abbiamo seviziato il gelataio.
Iris, voleva il gelato.
Dai che gusto volete>?
noi ./.nno no no non vogliamo niente
dai che gusto volete?
e il tipo
ma signora se non lo vogliono non insista
e i li' mi sono pisciata addosso dal ridere
entra la sig.ra Valeriana e dice
io vorrei solo il cono
e il tipo
Signora Non pesti sotto che hanno appena rovesciato della panna montata
Valeriana si guarda aui piedi
tutti guardiamo ai suoi piedi e aveva i moccassini piantati nella p[anna montata.
gia' fatto! gli risponde Valeriana.
Accompagnamo Iris sotto casa, torno a casa in bicicletta e penso a oggi pomeriggio con Cesare Cremonini.
Che bella sbronza
Quando ce vo ce vo
che fatica scrivere.......zao sssaoooo
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martedì, 12 maggio 2009

5+4 = 54

Dio mio quanto russa.
non sono abituata a dormire con uno che russa, del resto lo so che ha i polipi al naso.
La luce entra nella stanza ed io guardo la sua schiena. Devo uscire, so che finira' , che era forse una notte passata cosi' come si dice adesso ''in amicizia trombante'' ed io non posso sopportarlo. Lei mi mettera' da parte, e mi sento anche un po' molto merda.
Mi vesto piano piano, quasi non respiro.
Mi alzo e lo guardo, forse per l'ultima volta, e per la prima in quel modo, lui intanto s'e' allargato, adesso prende tutto il letto e allarga le braccia e le gambe quasi facesse una spaccata. Snodato lo e' abbastanza....e se non lo e' lui....
Ci siamo amati? A me pareva di si', pero' io capisco sempre l'otto per il diciotto e per cui forse ho fatto l'amore solo io, ma mi ripeto che se amo cosi', io non perdo nulla.
Mi scappa da ridere e mi trattengo, fa dei fatti versi,  e adesso cosi' inerme e ridimensionato forse lo amo ancor di piu', in fondo sono i suoi difetti che ho sempre amato.
Mi avvicino al comodino che sta sulla sua parte di letto, devo prendere l'orologio, l'anello e il bracciale.
Son li' che mi metto l'orologio nel piu' assoluto silenzio, peggio che una ladra, che lui si sveglia.
Io rimango impietrita come quando giocavo da piccola a uno due tre per le vie di Roma.
Lui mi fa un sorrisone:
''Buongiorno Lisetta....dove te ne volevi andare senza svegliarmi e darmi un bacetto?''
me lo dice con una voce quasi fanciullesca, la voce di uno che vuole e vuole farmi delle coccole, per cui con un guizzo si mette da un lato mi prende la nuca e mi tira a se'  e mi bacia dolcemente.
Era come il primo bacio, quello che piaceva a me, quello che ci demmo anni prima e che non ho mai dimenticato.
Io non lo volevo guardare in faccia, aveva gli occhi a cuoricino, gli brillavano e io non volevo farmi illusioni.
''Beh allora mi dici dove stava sgattaiolando via la mia gattina''
''Hem e' che....devo andare a fare la spesa anche per mia madre....poi devo comprarmi delle cose....ma tu dormi...dormi pure......non ti volevo svegliare''
''No anzi mi alzo anche io....tanto dopo devo andare da mio padre quindi se non ti dispiace vengo con te''
Non credevo alle mie orecchie....
''Ah si' certo...vuoi il caffe'?''
''Si' grazie....magari anche un pezzo della torta al cioccolato che hai fatto tu, che te le fai buone'' e aggiunge sottovoce ''...e non solo quelle''
''Yes Sir....prima di servirla posso chiederle il permesso  di andare per  prima alla toilette?''
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sabato, 09 maggio 2009

Material girl

Poi alla fine volevo solo dire che se mi sposavo quello li'  che era un bell' uomo, lo conosci anche tu, non puoi dire di no, avrei vissuto viaggiando praticamente 340 giorni all'anno  sfoggiando la carta gold  anche per pagare le noccioline e nei restanti giorni avrei vissito  in un isola dall'altra parte dell' oceano, oppure avrei vissuto qui ma avrei avuto la vista bologna by night  in una magifica villa tra i boschi. Perche' io dove li mettevo Skin, Alice  e poi adesso anche la Molly. Gli facevo fare una traversata atlantica in stiva col rischio di trovarmeli tutti e tre stecchiti?
Cavallo Pazzo  una sera che Skin faceva i suoi bisognin in cassetta mi fa...che poi non amava i gatti:
Te tra un uomo che ti ama e i tuoi gatti preferisci i gatti
e io  un po' da stronza
Perche' c'e' per caso un uomo che mi ama? Se mi ama, non dico ama, ma sopporta anche i miei gatti.
Ecco era questo che pensavo mentre leggevo Oliver twist in inglese aspettando che il giudice che mi togliesse la multa da 70 euro. Tutto qui.

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giovedì, 07 maggio 2009

Miss Liz Milionaire

ieri ero li' in attesa che il Giudice di Pace avesse pieta' di me.
Non e' successo niente, ma per andare a lavurer d'inverno dovevo spendere euro 150 di parcheggio che mi durava da novembre fino a maggio, una bella mattina non mi son svegliata e nel pulire il parabrezza con la spugna, che come bene sai da me il riscaldamento non funziona e ti ricordi che mi aiutavi a darci giu' al vetro con la spugna?...una mattina  un po' rinco ho pulito il vetro ma ho avuto la brillante idea di mettere la spugna sul cruscotto coprendo parte dell'abbonamento.
Zacchete la multa alle ore 1900, che quando esci dall'ufficio (..ormai ricordi) e c'hai l'apparato genitale spostato non c'e' niente di meglio di una multa di tot euro per zaccagnarti definitivamente il restante della giornata.
Beh quella volta li' mi son ribellata e ho fato ricorso.
Ieri mattina avevo l'udienza.
Mai andata da un giudice di pace.
Io pensavo di andare in un tribunale con la tipa che scribacchia, i testimoni, i caramba, vedere le sbarre dove mettono i condannati, dover dire ''lo giuro'' e invece uncaz, mi pareva di stare dal dottore.
Mentre ero li' in fila, Miss Liz era la terz'ultima, mi leggevo Oliver Twist in inglese, e tutti che dicono assocmel che tristezza....io non l'ho trovato triste sara' che quando leggo delle cose troppo tristi io me le immagino tipo scenetta di oggi le comiche e leggerlo in inglese gli da' anche quel tono un po' stupido alla olio e stanlio e quindi si'  voglio dire amagari potevo scegliere qualcos'altro tant e'....
Insomma leggevo e ogni tanto mi guardavo in giro, le avvocatesse (si dice cosi'?) quasi tutte con una borsadi Luivitton, e allora m'e' venuto da pensare a quando Cavallo Pazzo me ne voleva regalare una e io gli dissi che mi farva cagare.
Chissa' come sarebbe stata la vita con Cavallo Pazzo? Sole 365 giorni all'anno, piscina, io che dovevo inventarmi qualche problemuccio tipo se andare a fare yoga o pilates e morire quasi d'indecisione...e se invece avessi sposato il nipote di uno dei fondatori dei primi computer?.
Ah quello era una roba....sembrava uno zingaro, arrivava in ufficio da me....vabbeh te lo dico dopo, adesso vado a fare la zuppa di nasello allo zafferano..credo...boh non ricordo devo leggere.
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martedì, 05 maggio 2009

pochi AMICI ma buoni

A parte che oggi son stata dalle nove trenta all' una all'inps e ho incontrato anche il mio primo dildanzato che all'epoca era cauccio forte adesso non lo toccherei nemmeno con le molle, e speravo non fosse impiegato li' dentro che se no ero finita, e mi buttava nel cestino la mia richiesta di mobilita' e allora il mio collega mi fa ''ecco vedi perche' bisogna sempre rimanere in buoni rapporti con gli ex?''
''eh ho capito ma io non ne volevo piu' da lui e glielo dicevo con le buone.... ma lui non voleva sentir storie e non voleva sfidanzarsi con me...''
''ah ma allora da giovane eri una ruba cuori..''
''eh da zovane mica lo facevo apposta....e' che poi i ruoli si son ribaltati...e anche quello non lo sto mica facendo apposta''
beh insomma  poi la giornata si e' svolta molto ma molto piu' positivamente verso l'una e mezza ero a mangiare a casa dalla Malo che c'era anche la Mara, un prenzetto splendido, tanto che mi son fatta dare le ricette,  e chiacchiere da sbudellarsi dal ridere, sono uscita pure con l'ultima chicca  dei Depeche Mode
Se mi chiedessero cosa voglio di piu' dalla vita...
Vorrei te?
Da far cosa?
Guarda ti diro' che io son poi gia' anche a posto cosi' sai!?!

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lunedì, 04 maggio 2009

il Post-ino

ore 11.30
sapevo gia' sarebbe arrivato per consegnarmi  il libretto di lavoro che non serve piu' ma insomma, e' piu' che altro un reperto archeologico con tre timbri dal lontanto 89 e cosi' lo volevo.
raccomendata con ricevuta di ritorno, sbattiti azienza per me e veloce ,dio bo!
Dlin dlon.
Raccomandata per Miss Liz.
Do' il tiro, cioe' pigio quel pulsante per far si' che il cancello automatico al di fuori si apra magicamente senza che io esca da casa.
Aspetto un po'.
e' Lei Miss Liz? mi dice un tipo magro che ha tutta l'aria e l'armamentatura del postino, attrezzato di biro e di varie lettere sotto braccio.
Si' sono io, gli rispondo
Fancendomi una scannerizzata veloce, potevo anche non esserlo, vestaglia, occhiali tondi che nessuno mai mi vedra' con quegli occhiali, e cerchietto in testa, intrombabile  si puo' dire? Nemmeno stimolabile a un autoerotismo.
Prendo la lettera, firmo due volte, sto per ringraziare....
E' lei che canta?
io roteo gli occhi a destra a sinistra in alto in basso in cerca di una risposta...sta mattina avevo taciuto e parlato solo con la Alice, Skin e Molly.
Bah forse si'...cioe' si'....ogni tanto.
Gran bella voce sa!
Hem...grazie, molto gentile.
Le andrebbe di far parte di un coro di musica colta?
Musica Colta..io?
Si' musica colta, anche se poi  facciamo varie cose, le darebbe la possibilita' di tenere allenate le corde vocali e imparare innumerevoli tecniche....ci pensi, non si sentono delle belle voci cosi' in giro....
Perche' no...!?!







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lunedì, 04 maggio 2009

Nesun, nessun dolore

ad esempio, sara' che domani devo andare a mangiare dalla mia amichetta che abita al Pratello e non sapendo piu' che giorno e' ho paura di dimenticarmi, e che sta notte io  e lei eravamo sul viale della stazione, non a battere pero', eravamo li' che c'era una palestra che io  frequentavo saltuariamente, anche se in realta' c'e' un hotel. Lei camminava sul marciapiede ed io ho riconosciuto la sua camminata, allora l'ho chiamata e lei si e' girata.
'Liz che fai qui?''  lei veramente mi chiama davvero Liz.
''Vengo a fare  un oretta di  palestra...e tu?''
''Io vengo qui a fare Yoga visto che tu non lo fai piu'...''. Sorride prendendomi un po' in giro.
''Allora vengo a vedere di che si tratta...salgo con te''
Stiamo per infilare la porta d'ingresso, quando mi stoppo.
''Liz che c'e'?''
''Lui...e' li'?
''Chi lui?.... quello alto?''
''Stammi davanti, e coprimi, non voglio che mi veda, anche se e' cosi' impegnato a fare lo sburo coi ragazzini che lo adorano e pendono dalle sue labbra quando dice due cagate che manco si accorge di chi c'e' intorno''
Infatti ti ero davanti e non hai visto un palmo dal tuo naso, e non era perche' non avevi le lenti.
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