Miss LIZ

Pensieri Parole Opere e Ossessioni
giovedì, 15 ottobre 2009

Specchio

Essere Miss Liz non e' facile.
Alzarsi alla mattina con la faccia di Miss Liz e' nauseante.
Miss Liz non l'ha mai pari.
Miss Liz non vede piu' cosa e' giusto e cosa e' sbagliato, percio' non sa piu' decidere.
Miss Liz e', nonostante tutte le sue contaminazioni, profondamente Rock.
Essere Rock e' uno status..si passa dall'essere  blue ad essere  neri   e il giorno dopo eccessivamente colorati
Miss Liz pensa che indossare 'il chiodo' per moda, piu' che rock, fa sembrare  dei merdaioli.
Miss Liz ha fatto solo un patto che le e' costato tanto, poi la vita ha fatto il resto.
Addormentarsi la sera sapendo di non essere Miss Liz e' nausenate.
Non essere Miss Liz e' difficile.
Essere o non essere Miss Liz,  questo e' un problema.

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lunedì, 12 ottobre 2009

You Oughta Know

T’hanno visto.
Han detto che avevi un faccia sbattuta.
Sei dimagrito.
Mi piacerebbe tanto  pensare che la causa fossi io.
 
A volte si fanno cose solo perche’ non rimane nient’altro da fare.
Ci si puo’ innamorare nell’ attesa?
 ‘’voglio che tu sappia che son felice per te….non vi auguro che il meglio ad entrambi’’
‘’ non e’ come sembra’’
‘’una versione piu’ giovane di me…lui e’ come me? Ti farebbe fare l’amore dietro alle quinte? Ti parla eloquentemente? Ti dara’ un bambino? Sono sicuro sarebbe un padre perfetto’’
‘’beh si abbastanza…e’ intelligente, vi somigliate molto’’
‘’ma ogni volta che gridi il suo nome…lui sa che avevi giurato di amarmi fino alla fine dei tuoi giorni?, eppure sei ancora viva!’’
‘’Dovevo vivere…l’attesa fa impazzire non lo sai?...Tu sembravi stare bene cosi’…le cose sembravano serene…io non sto cosi’ bene, pensavo lo avessi capito…’’
‘’???’’
‘’ti sei dimenticato di me ’Signor Duplicita’..lo so che e’ stato uno schiaffo in faccia la velocita’ con cui ti ho sostituito..dimmi, tu pensi a me quando fai l’amore con una lei?...io tutte le volte che gli pianto le unghie nella schiena spero che tu lo senta’’
 
Niente e’ come sembra.
Niente e' come sembra.
Niente.
 
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venerdì, 25 settembre 2009

AH (sospiro) ...Novembre!!!

Se io compio gli anni il 31 ottobre, quel giorno li’ era il 1 di Novembre ed era domenica…..
 
Lui lo vedevo sempre arrivare col mio amico.
Era un figo della madonna. Bello alto e fatto bene. Per fatto bene io intendo quei tipi snelli non troppo muscolosi con con belle spalle larghe, un sedere statuario, e le gambe lunghe. Ovviamente moro.
Tutte erano semi innamorate di lui, e nella parola tutte erano comprese tutte le femmine del suo liceo.
Questo me l’aveva detto la mia amica, che era da un’ anno che  frequentava la sua stessa scuola e vedeva queste scene di delirio collettivo, quando lui usciva (se mai c’entrava) da scuola.
Lui stava sempre insieme a uno che adesso fa il giornalista in tv, a combinar cazzate e farsi buttare fuori dalla preside. Il cosi’ detto bello e dannato.
La notizia fresca era che stava insieme a una che si chiamava Annalisa, bionda, bassa, ma figa, con due tette stratosferiche.
Io ero fuori gioco, tutto l’opposto e pure vestita non proprio a la page, anzi diciamo pure demode’.
Lui arrivava e non mi rivolgeva nemmeno la parola, forse un ciao; io figuriamoci, per non fare le mie solite figurine di letame, mi siedevo sul muretto, praticamente dietro all’ ultimo elemento rispetto a lui, se fosse stato possibile sarei anche scappata: lui mi piaceva, lui non mi cacava, meglio la fuga.
Ma mi toccava stare li’ altrimenti le mie amiche mi pigliavano magari per il culo in mia assenza.
Quel giorno invece, era domenica, do giu’ la polvere nella mia stanza.
Fuori c’era un velo di nebbia che si stava dissolvendo data la tarda ora.
Apro la finestra per sbattere lo straccio, e li’ giu’ in strada su di una bicicletta c’era lui fermo, che s’alitava sulle mani per riscaldarle.
‘’oh Romeo Romeo…che fai tu li’ Romeo?’’ faccio io. Che da sbarba ero piu’ intraprendente.
Lui alza la testa e mi vede.
Mi da delle spiegazioni..ci cui a me poco importava…tipo che era li’ perche’ stava aspettando Bara, che gli doveva restituire la bici che gli aveva prestato.
Poi dice  ‘’ Socmel ac frad’’sfregandosi  di nuovo le mani per riscaldarle.
‘’Bara non c’e’…e’ andato via’’  Lo avevo visto prima dirigersi verso la piazza.
‘’Mi sa che e’ andato in Piazzetta, era col Ciccio’’
‘’Tu vieni in piazzetta?’’ mi fa lui a me.
Io sgrano gli occhi…e temo di non aver capito bene.
‘’Come hai detto scusa?’’
‘’Vieni in piazzetta adesso?..Io torno in la’..se Bara e’ la’…’’
Io che non avevo nessuna intenzione di andare in piazzetta ma non avevo nessuna intenzione di sputtanarmi, che tanto lui certe intenzioni mica ce le aveva, dico:
‘’hem…si tra mezz’ ora sarei dovuta andarci per a prendere il giornale, pero’ se mi dai 2 minuti, vengo con te cosi’ facciamo la strada insieme’’.
Merda…merda…merda…tremavo tutta come una foglia. Infilo le scarpe con la velocita’ della luce, an sa mai che avesse cambiato idea, e nel scendere non ci fosse piu’. Invece scendo, e pure lui scende dalla bicicletta per fare una delle passeggiate che ricordero’ per tutta la vita. La piu’ corta ma anche la piu’ lunga per la tachicardica che non mi mollava piu’.
Scendo e iniziamo a fare il pezzetto di strada fino al giornalaio.
Non ricordo bene di cosa stavamo parlando ma qualsiasi cosa andava bene per riempire i miei silenzi imbarazzanti.
Allora gli faccio ‘’ Compio gli anni oggi….a dire la verita’ li ho compiuti ieri, ma li festeggio oggi, piu’ tardi la Sammy viene a casa mia a festeggiare’’
‘’Auguri’’ mi fa lui…’’ non lo sapevo’’ ferma si ferma, tiene la bici solo con una mano e l’altra me l’apoggia sulla palla e sorridendo mi schiocca due bacini.
Sento il suo profumo.
Stavo in piedi per miracolo.
Poi la clessidra del tempo a noi dedicato stava quasi per finire a 10 passi dal giornalaio…e io gli dico:
‘’beh Ciao’’
Che allora li’ lui salta fuori con tutta l’intraprendenza, che a me piace l’intraprendenza, mi piace un tot.
‘’ Senti ma….oggi pomeriggio tu esci con la Sammy’’
‘’ Si..mi sa che andiamo al cinema’’
‘’Beh io esco con Phantomas…magari possiaamo uscire tutti e quattro insieme’’ mi fa lui sfoderando un sorriso alla quale non si poteva dire di no,ma anche senza sorriso voglio dire…
 e io mantengo la mia aplomb  che non m’abbandona mai ….e faccio finta che non mi interessa poi tanto ‘’ Maaaaa…siiiiiii…si puo’ fare’’
Ci diamo appuntamento alle 14.30 in piazzetta e ci salutiamo.
La festa piu’ bella della mia vita.
Mia cognata mi regala un completo di lana a scacchi grigi scozzese, io prego la mia amica di non abbandonarmi visto che anche Phantomas era parecchio carino e lei diceva che Phantomas veniva ma non per lei.
Una fatica ho fato per convincerla.
Alle 14.00 io ero gia’ pronta, con tutto il ben d’iddio che m’era stato regalato quel giorno, un ecopellicciotto  bianco, tuta di lana scozzese e le finte clarks rosse. (son sempre stata eccentrica)
Io tutta soddisfatta…arrivo e lui si piega dal ridere.
Giuro gli vengono i lacrimoni.
E mi dice…’’ ma cosa ti sei messa addosso? …un orso polare e una tovaglia?’’
Io reagisco da bestia, e me la prendo anche un po’…e quindi lui si da un contegno…ma per tutta la strada che facciamo per arrivare in centro, ogni tanto alza gli occhi al cielo e si caccia a ridere da solo…e insomma, era quella presa per il culo che a me piace poi anche.
Di tutti il film cosa andiamo a vedere?
...La moglie del soldato.
Oddio ‘’vedere e’ stata una parola grossa’’.
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domenica, 20 settembre 2009

Paranoid

....HO DECISO CHE D'ORA IN POI, NESSUNA PARANOIA.
Tanto la vita fa quel cavolo che le pare....non c'e' magro...non c'e' grasso....non c'e' giovane...non c'e' vecchio...tutto puo' essere, e quindi lascio solo che sia.

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lunedì, 07 settembre 2009

To Cut

C'e' che quando arrivo qui, tempo d'accendere tutto l'ambaradan e mi e' passata la voglia di scrivere di raccontare il tutto cio' che  di micoroscopico mi gira intorno.
Mi son tagliata le unghie.
E tu dirai, cazzo me ne frega. Infatti a te non te ne deve fregare, e' il modo in cui me le taglio, con sfregio.
Hai presente quelle scene di film dove lei incazzatissima si mette davanti allo specchio poi prende le forbici e inizia a tagliare delle ciocche, poi l' obiettivo si sposta sui capelli caduti nel lavandino, poi ritorna sulla tipa che oramai ha gia' i capelli tagliati alla perfezione, scome se fosse andata dalla parrucchiera, cosa che se faccio una cosa cosi' io sembra che m'abbiano roscicchiato i topi, vabbeh ma e' il gesto  che conta no? Quella tipa si taglia i capelli per,  in genere,  per dare un taglio al passato.
anche le unghie, pero' un regista mai e poi mai farebbe scalpore riprendendo una donna che taglia le sue belle e curate unghie. te lo vorrei far notare.
Le unghie ci mettono mesi, vanno curate quasi piu' dei capelli, poi un giorno, non ne puoi piu' di tutti i mesi passati, cosi' prendi le forbicine e tagli via tutto, quasi cinque millimenti di unghia e le tagli cosi' male che sembra tu sia una che te le mangi, una che rosica, e infattti.....
E mentre mi stavo tagliando le unghie guardavo le mie mani.
Non ho mai voluto sapere cosa ci fosse scritto, una volta uno guardando la linea dell' amore disse:
''tu un uomo?...Uno? ma te c'hai un  corpo di ballo'' che voglio dire, nove anni fa ci potevo anche credere, detta adesso e' una battuta.
Guardavo le mie mani. Sono piu' vecchie di me. Carta assorbente dei danni.
Le ho sempre trattate male.
Le mani le nacondo spesso.
E ho nascosto anche lo sguardo quelle sera la'. Lui era bello, cosi' bello che non si poteva guardare se non rubando il fotogramma di un battito di ciglia girando il capo da una parte all'altra.
Lei cosi' fresca e innocente che pendeva dalle sue labbra, perche' svegliarla se le  mie mani erano cosi' vecchie? le ho nascoste, e ho abbassato anche gli occhi pensando che da li' si fossero intavisti i pensieri, che propri pe la loro natura di assurdita',  avevano vita breve, lampi di comete, seppur belli e splendenti, brevissimi quando venivano a contatto con l'atmosfera della mia realta'.
Anche lui ha abbassato gli occhi mentre parlavo con tutti fma non con lui. Era turbato, ma sicuramente non per lo stesso motivo.
La relata' ....lei cosi' fresca osservava ogni mio movimento, e le mie mani cosi' vecchie e stanche che per la situazione stavano anche mettendosi a tremare.
Oggi ho tagliato le unghie, e m'incazzo perche' sto pc del cazzo non scrive alla stessa velocita' delle mie mani vecchie e stanche.
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mercoledì, 02 settembre 2009

Miss Liz e i suoi averi

quando son sul treno mi vengono mille cose, ad esempio che mia madre pensava che la nonna Nerina, quella che mi ha chiamato Liz per la canzone di mario tessuto fosse morta il 07 settembre, invece e' morta  8 settembre.
Nerina.
un bel nome per una figlia dark.
Cosi' pensavo.
Poi siccome tornando a casa, avevo mal di testa e il mio capo nons tava bene e aveva il raffreddore, mi son detta...sta a vedere Liz che ti viene l'influenza maiala, eh si' perche' morire d'un influenza e' proprio puttana e maiala.
e se muori davvero Liz? Come quel tuo amico che s'e' beccato la meningite e in tre' giorni ha fatto fagotto per andarsene di la', i suoi resti materiali, cio' che rimaneva di noi paguri,  l'han trovato disteso dopo tre giorni che ci provavan loro a telefonargli ma lui niente.
Ecco, nella mia vita non ho combinato un cazzo, beh forse si'  ho fatto la volontaria per qualche anno al canile ai tempi della rivoluzione. Non ho figli, ma ho tre gatti, che fungono da sveglie, una la Dada Alice ci prova  a svegliarmi facendo le fusa come un trattore, e' talmente piccola che non ti sembra sia lei a farle, Molly invece per farmi alzare mi fa incazzare facendosi le unghie nel materasso, cosi' nel sgridarla mi sveglio sicuro, Skin mi tira le bretelle della sottoveste e mi sale sul fianco, mi fa le carezze peccato che abbia delle sciabole e gli venga voglia di farmi le carezze sul viso, se fosse per lui mi sveglierebbe con un caffe' e ovviamente con unq uintale di fusa.
Ecco vedi in un caso strano io quasi quasi lascerei tutti i miei averi, compreso delle cassette con dei pezzi gia' pronti che se li vuoi vendere a Irene Grandi ci fai su altri due soldi, ecco io lascierei tutto a chi
si prendera' cura di SKIN, ALICE aka DADA e  MOLLY:
tutte le sante mattine pero' si dovra' alzare alle 7 per
a) dare la pillola alla dada Alice quella per i reni, darle il Mammokappa 10 goccie per due mesi poi sostituirlo con il Guna Rerio 5 gocce tre volte al giorno per quel tumore alle vie linfatiche che miracolosamente ha scampato sta primavera, e una  punta di cucchiaino di BasenPulver che e' un integratore alimentare.
b) dare alla dada Alice la pappa specifica per i gatti che hanno i reni andati a puttane, ma gli devi mettere un goccino di olio di semi di mais che a lei piace tanto che se no fa la cacca dura dura dura, poi va chiusa in uno stanzino fino a mezzogiorno che lei con tutti sti pastrocci mica c'ha voglia di mangiare subito,
c) forse e' meglio che prima pero' dai da mangiare ai due sauri Molly e Skin in quanto se tardi dieci secondi ad andare al gabinetto prima di dare da mangiare a loro ti sfiniscono la giornata andando sempre di lungo con i loro Ma' ma' ma' ma' ma'...cosi' mi chiamano MA'.
e allora a Skin gli dai un pugno di crocchette  ipoallergeniche  che lui c'ha la forfora e  se c'ha priurito si strappa il pelo,  uno alla mattina e uno alla sera ed anche a Molly tendente al cicciunazzo, un pugno alla mattina di crochette normali e uno alla sera. Della marca migliore. Se non si sa scegliere  si chiede  al mio veterinario di fiducia che e' proprio la strada parallela, l'unico che osa dire che anche negli animali se hanno degli stress si riperquote sul loro fisico.
Non ci si azzardi a dare loro altre schifezze o altre marche che non siano il top. Skin mangerebbe anche un bue.
d) tutte le sere provi a dare da mangiare alla dada Alice come la mattina e mentre mangia infili il siringone da 60 ml dentro alla boccia di Ringer Lattato, ne prendi fuori 60 ml e poi infili l'ago a farfalla, bada bene che sia quello dalle alette verdi, poi prendi la dada Alice, che lei ha gia' capito cosa gli devi fare e si nasconde, e la posi sulla tavola. Appoggi le due mani sulla schiena e poi inizi a dondolarla...ci vuol pazienza, ma vedrai che piano piano si mette in posizione sfinge. Quando sentirai che lei e' rilassata, che anche tu lo devi essere se no lei lo sente che sei agitato, con la sinistra tiri su un po' di pelle, poco sotto alle scapole, e abbastanza rapido le infili l'ago sottopelle. Ah prima devi fagli uscire l'aria. Lei fara' uno scattino in avanti, ma tu la tieni la riscossi un po' e lei si rimette giu'.
Con la sinistra le fai i grattini in testa, con la detra ti punti il punturone sul petto e spingi...lento lento lento, ci devi mettere venti minuti circa. Se vai troppo forte lei si alza e scappa quindi bisogna regolarsi.
Se non svieni alla prima come ho fatto io e' un gioco da ragazzi.
Poi mica finito. Quando le sfili l'ago le devi dire in un orecchio che e' stata brava che e' la Dada piu' bella piu' brava del mondo e la devi ringrziare per essere stata brava. Lei capisce.
Capisce un po' meno quando le spari  in bocca altre 10 gocce di mammokappa, che io l'ho assaggiato, e' amaro come il veleno, e lei fa una faccia incazzata abbestia, contrariata al massimo, anche se dopo 5 secondi si vede che capisce e viene a farti le fusa.
Questo e' tutto cio' che ho.
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lunedì, 31 agosto 2009

RIESUMAZIONI - SOGNI RICORRENTI - Liz @ WHITE WEDDING - 01 NOVEMBRE 2005

 
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ORE 16.30 ENTRO IN SHAVASANA  (POSIZIONE DEL MORTO)
ORE 17.00 VEDO XXXXX SEDUTO SULLE RIVE DI UN FIUME CON LE GAMBE INCORCIATE CHE CANTA A SQUARCIA GOLA  ‘’TI AMO’’  DI U.TOZZI
FAMMI ABBRACCIARE UNA DONNA CHE STIRA CANTANDO….- E YYYY DI FIANCO A LUI  CHE RIDE PIEGATO A MEZZO, CHE GLI DICE:
-DAI CANTA, CANTA….AH AH AH CANTA! DIGLIELO’’ E XXXX CHE PROSEGUE:
-TI AMO E CHIEDO PERDONO RICORDI CHI SONO TI AMO TI AMO TI AMO TI AMO TI AMO.-
IO VEDO QUESTA SCENA E ACCORRO  E MI FACCIO TROVARE NEL MEZZO DEL FIUME E GLI VADO INCONTRO VESTITA CON UN SAIO BIANCO.
ARRIVATA SULLA SPONDA GLI PRENDO LA MANO, MI SIEDO DI FIANCO E GLI DICO:
-BEH NON MALE QUESTA CANZONE…..ERA PER CASO PER ME?-
LUI MI GUARDA E MI DICE:
-LIZ…PEDRDONAMI, SONO STATO UN CRETINO,  UN CRETINO....CHE DEFICENTE...-
-SCUSA?-
-LIZ, IO TI HO SEMPRE AMATO….I O   T I   A M O  LIZ-
MI RICOMPONGO.
- TESORINO, TI HO SEMPRE AMATO ANCHE IO  FIN DAL PRIMO BACIO MA IO LO SAPEVO CHE PRIMA O POI FINIVA COSI’….UN ANNO FA SOGNAI CHE TU ED IO GIRAVAMO NUDI E FELICI IN UN PAESE CHE NON SAPREI DIRE….MA ERA UN PAESE POVERO….ERAVAMO MOLTO FELICI, …ERAVAMO BELLISSIMI.’’
GUARDO VERSO IL PRATO E VEDO VISHVA, IL MIO INSEGNANTE DI YOGA INDIANO, E MI RENDO CONTO DI ESSERE IN INDIA. DA LONTANO SI GUARDA LA SCENA E RIDE COMPIACIUTO…IL MIO GURU INDIANO GIA’ SAPEVA, SAPEVA TUTTO, SAPEVA CHE ERO INNAMORATA DI XXXXX DA QUANDO PELAVO LE PATATE INSIEME A LUI PER PRANZO.
DICO A XXXX: ''SE E’ COSI’ ….ALOORA  BENE, CI SPOSIAMO, PERO' NON IN COMUNE, CHISSA' SE VISHVA MI PUO' SPOSARE?''
''NO SEI MATTA, IN COMUNE O IN CHIESA MANCO MORTO, TRA I DUE PREFERISCO CHE MI SPOSI UNO YOGI, ANCHE IN SANSCRITO''
CORRO INCONTRO A VISHVA E GLI DICO: ‘’VISHVA, VISHVA,  TU CI PUOI SPOSARE IN QUALCHE MODO VERO?  QUI ADESSO? SAREBBE BELLISSIMO CHE PROPRIO TU POTESSI BENEDIRE LA NS UNIONE….’’
LO YOGI ANNUISCE E CONTINUA A RIDERE.
‘’XXXX CI SPOSA VISHVA,  SICURO EH CHE NON VUOI ANDARE IN COMUNE? A ME NON ME NE FREGA UN CAZZO..PERO’ MAGARI TU….''
‘’SI CERTO CHECCAZZO ME NE FREGA DI RITI UFFICIALI, VISHVA E’ PERFETTO!’’
IMMAGINE SEGUENTE.
MI TROVO IN UN PRATO, VISHVA DAVANTI A ME CON I CAPELLI SCIOLTI….SORRIDENTE COME SEMPRE….I SUOI OCCHI SONO BRILLANTI.
IO MI GUARDO COME CAZZO SONO VESTITA PER QUEL GIORNO SPECIALE….AVEVO ANCORA ADDOSSO QUEL SAIO BIANCO, MI DICO:
''E CHE SCARPE HO MESSO?''
MI GUARDO I PIEDI E SONO SCALZA.
PENSO: ''SOCCIA CHE MATRIMONIO FRICHETTONE''
SENTO CHE LA MIA FRONTE  E CINTA DA UNA CORONCINA DI FIORELLINI BIANCHI, FORSE MARGHERITE, I CAPELLI ERANO PIU’ LUNGHI.
BENESSUM. PIU’ SIMPOL DI COSI’ AS MOR.
ALLA MIA SINISTRA XXXX VESTE CON UNA TUNICA E BRAGONI LARGHI TURCHESI, E PIU’ MAGRO DI QUANDO L’HO VISTO L’ULTIMA VOLTA UN MESE FA…E' BELLISSIMO. IO LO VEDO BELLISSIMO.  ALLA MIA DESTRA YYYY VESTITO GIALLO OCRA E DI FIANCO A LUI ZZZZ LA MIA AMICA VESTITA DI ARANCIONE.
NON HO CAPITO SE SPOSAVA ANCHE LORO O FACEVANO DA TESTIMONI.
NON CREDO CI FOSSERO DEGLI INVITATI NON MI SONO VOLTATA ERO TROPPO EMOZIONATA , MA SENTIVO  LA POCA GENTE DIETRO DI ME CHE ERA FELICE.
NON ERO PIU' IN INDIA, ERAVAMO IN UN GIADINO IN COLLINA, DI FRONTE A NOI UNA SIEPE E UN TRAMONTO MOZZAFIATO, SOPRA DI NOI UN TIGLIO.
IO MI SENTIVO LEGGERA, LIBERA E FELICE , IL MIO CUORE TOCCAVA IL CIELO E LA MANO DI XXXX STRINGEVA LA MIA E IL CALORE SI DIFFONDEVA TUTTO ATTORNO.
LO GUARDO DI NUOVO E MI DICO: -IMPOSSIBILE, IMPOSSIBILE-
VISHVA COMPIE IL SUO RITUALE E CI BENEDICE IMPRIMENDO IN CORRISPONDENZA DEL TERZO OCCHIO L’IMPASTO DI SANDALO E DALLA SUA FACCIA L’UNIONE E’ VERAMENTE BENEDETTA, UN CAPOLAVORO DELLA NATURA.
 
ORE XXXX: ESCO DA SHAVASANA. SARA’ SOLO UN SOGNO? O UNA VISIONE?
 
SARA’ QUEL CHE SARA’ PERO’ HO PROVATO L’EMOZIONE DI SPOSARMI.
 
 
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venerdì, 28 agosto 2009

Miss Liz alla stazione

Binario 11, treno Rimini Fiera, Miss Liz aspetta il treno.

E' li' che legge il libro comprato sabato pomeriggio, ''A pezzi per te'' quando sente un fischio che riconosce beneissimo, era il modo di fischiare che aveva suo padre per chiamare il gatta bianca pallina per darle da mangiare.

Miss Liz senza nemmeno accorgersene fa un gesto involontario, si gira a destra, poi a sinistra, poi guarda dietro, riguarda bene a destra, riguarda bene a sinistra poi s' aggorge della realta' e le viene un groppo in gola e s'infila gli occhiali scuri per non fare capire al mondo di cio' che le stava capitando.

Il treno arriva e lei sale.

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venerdì, 21 agosto 2009

!!! he he he !!!

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giovedì, 20 agosto 2009

Ciao Grandissima Donna

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